Quale miglior esordio per questo nuovo spazio dedicato ai grandi nomi della cinematografia indiana, se non avere a nostra a disposizione il grandissimo Amitabh Bachchan, che ripercorre per noi i più bei ricordi che ha condiviso con chi era più affermato di lui, durante i suoi primi passi nel mondo di Bollywood?
Coraggio, facciamoci trasportare in quello che è un vero e proprio viaggio nella memoria del leggendario Big B!
Waheeda Rehman

Avevo sempre ammirato Waheedaji come attrice e come persona prima ancora di diventare attore. Lei e Dilip saab (Dilip Kumar) sono stati i miei idoli. Così, quando ho avuto l’opportunità di lavorare con lei in Reshma Aur Shera agli inizi della mia carriera, non potevo credere alla mia fortuna. Per me ha sempre simboleggiato l’ideale di donna indiana e nella sua vita personale ho trovato molte cose in comune con lei. Waheeda è una persona tranquilla, timida e riservata, era il ritratto della grazia e della femminilità sia durante le riprese del film che una volta terminate le riprese.
Il mio era un piccolo ruolo all’interno del film, ma l’intera truppe ha trascorso molto tempo nel deserto del Rajasthan accampati in tende in un villaggio nelle vicinanze di Jaisalmer. Lei e sua sorella maggiore Appaji, erano molto gentili ed affettuose con me durante l’intero soggiorno e non mi sono mai sentito uno straniero o un neofita del settore. Mi sentivo come se avessi sempre fatto parte della loro famiglia.
Waheeda Rehman in una scena del film Shagoon del 1964
Con il tempo, ho avuto la possibilità di recitare con Waheeda Rehman in alcuni film che mi vedevano come protagonista, film come Adalat e Kabhi Kabhie e successivamente di averla in veste di mia madre in altri film (Coolie). Oltre ad essere l’artista con più esperienza, lei mi ha sempre incoraggiato e si è presa cura di me nel corso della mia carriera artistica consigliandomi e supportandomi in tutto. È rimasta il mio idolo, ieri come oggi, anzi ancora di più oggi che ha recitato la parte della mamma di Abhishek in un film. Non potrò mai dimenticare un episodio avvenuto durante le riprese di Reshma Aur Shera, quando stavamo girando la scena del sacrificio degli animali nel Palazzo di Jaisalmer. Nel momento in cui il macabro Bali (sacrificio) ha avuto luogo in modo reale a Dusshera, lei che stava al centro della folla che faceva parte della scena, è svenuta cadendo a terra. Sunil Dutt saab e pochi altri compreso me, si precipitò al suo fianco sollevandola tra la folla e in modo fortunoso, riuscì a caricarla in una jeep e a riportarla in hotel dove venne rianimata. Mi sono sentito molto dispiaciuto per lei ma anche onorato di aver avuto il privilegio di far parte delle persone che si sono prese cura di lei. Ancora oggi, ogni volta che la incontro, il suo candore e l’affetto che dimostra sempre nei miei confronti sono intatti e sarò eternamente grato per questo. È stata indimenticabile nella scena girata nel film di Guru Dutt Pyaasa quando lei si affaccia al balcone, eterea e affascinante!
dal film Guide del 1965